Materie prime critiche, l'Ue ha istituito il quadro europeo per l'approvvigionamento

Materie prime critiche, l'Ue ha istituito il quadro europeo per l'approvvigionamento

di: Francesco Mangini
Sono 34 le materie prime critiche al centro del quadro europeo, istituito con regolamento (UE) 2024/1252 pubblicato su Gazzetta ufficiale europea del 03/05/24, per garantire l'approvvigionamento di componenti essenziali di un'ampia gamma di prodotti di cui le istituzioni europee prevedono un aumento nel prossimo futuro. Di queste 17 sono definite strategiche (intese come materie prime non trasformate, in qualsiasi fase di trasformazione e quando si presentano come sottoprodotto di altri processi di estrazione, trasformazione o riciclaggio, tra cui l'alluminio e la grafite sintetica), fondamentali per la transizione verde e digitale.

Dette materie, infatti, sono componenti essenziali di prodotti quali veicoli elettrici (litio e cobalto), turbine eoliche (boro), semiconduttori (silicio metallico), fabbricazione del vetro e produzione di fertilizzanti per la crescita delle piante (borati), costruzione e funzionamento di aeroplani (magnesio e scandio).

Viene stabilito che, entro il 2030, delle materie prime critiche:
- il 10% provenga da estrazione locale;
- il 40% sia trasformato nell'Ue; e
- il 25% provenga da materiali riciclati.

In tal senso sono stabiliti termini massimi per le procedure di autorizzazione dei progetti di estrazione nell'UE (entro un massimo di 27 mesi) e dei progetti di riciclaggio e trasformazione (entro 15 mesi), salve eccezioni a tutela del dialogo con le comunità locali e di un'adeguata valutazione dell'impatto ambientale.

Le imprese di grandi dimensioni, individuate dagli Stati membri entro il 24 maggio 2025, che realizzano tecnologie strategiche (ossia i produttori di batterie, di idrogeno o di generatori di energia rinnovabile) dovranno, almeno ogni tre anni e nella misura in cui le informazioni richieste siano a loro disposizione, effettuare una valutazione del rischio delle rispettive catene di approvvigionamento per individuarne le vulnerabilità.

Si segnala, infine, che il provvedimento in parola si appresta a entrare in vigore il prossimo 23 maggio.