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Gentili lettori,
invitandovi a consultare la sezione News per la rassegna
completa e l'approfondimento delle ultime novità normative, vi
anticipiamo i provvedimenti rilevanti che che sono stati
pubblicati tra la fine del 2025 e questo inizio 2026.
Tra le novità nazionali
spicca la recentissima pubblicazione sulla G.U del 09-01-2026
del
D.Lgs 213/2025 di attuazione della
direttiva (UE) 2023/2668 sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con
l'esposizione all'amianto, che apporta parecchie modifiche al Titolo IX (Sostanze pericolose) –
Capo III - Protezione dai rischi connessi all'esposizione all'amianto del D.Lgs 81/2008. Per rendere di
più immediata comprensione le modifiche apportate al TUS,
abbiamo relaizzato una tabella comparativa, scaricabile dalla
News pertinente.
Sempre a livello nazionale, il 30 dicembre sono state pubbllicate,
come da consuetudine, il decreto c.d. "milleproroghe"
e la
legge
di bilancio, la quale, tra le altre cose, rimanda di sei mesi (dal 13 gennaio 2026 al 13 luglio 2026) l'applicazione
del D.Lgs 18/2023 sulle acque destinate al consumo umano
per quanto riguarda il rispetto dei valori limite per la somma di 4 PFAS,
rimanda di un anno la Plastic Tax e
riduce la platea della aziende obbligate ad iscriversi al RENTRI.
Il 31 dicembre è stata pubblicata la
legge di conversione del DL sicurezza, che conferma tutte le
disposizioni contenute nel decreto. Da segnalare anche la pubblicazione, il 19 dicembre
scorso, da parte di UNI, di 4 Prassi di riferimento per dare attuazione all'articolo 3 comma 2 del D.Lgs. 103/24,
che prevede che le aziende classificate secondo una prassi UNI
certificata, come attività a rischio basso
possano usufruire di uno “sconto” nei controlli.
Per concludere il Ministero dell'Ambiente, lo scorso 8 gennaio, ha pubblicato
3 comunicazioni operative, aggiornando imprese e professionisti sulle
imminenti scadenze e sulle modalità di applicazione relative agli
adempimenti sul
RENTRI, mentre l'Albo nazionale
gestori ambientali ha reso disponibile l'aggiornamento
dei quiz da utilizzare per le verifiche di idoneità dei
Responsabili tecnici (RT) previste per luglio 2026.
Per quanto riguarda le novità
provenienti dall'Europa, a partire dal 1° gennaio sono diventati
pienamente operativi alcuni importanti provvedimenti.
E' entrato nella sua fase piena il
meccanismo CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism ). Per
questo motivo la Commissione UE ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 22 dicembre 2025
otto regolamenti che
ne definiscono le regole operative, disciplinando, tra gli altri aspetti, la determinazione delle emissioni incorporate nelle merci importate, la verifica dei dati, il calcolo del prezzo dei certificati e le condizioni per la qualifica di dichiarante CBAM autorizzato
(vedi
News). Dal
1° gennaio è anche entrato ufficialmente in vigore il nuovo quadro normativo europeo noto come “One Substance, One Assessment” (OSOA), che intende semplificare, razionalizzare e rendere più coerenti le valutazioni di sicurezza delle sostanze chimiche nell’Unione europea
(vedi
News). Uno degli elementi cardine dell’OSOA è l’istituzione di una piattaforma dati comune sulle sostanze chimiche, concepita come infrastruttura trasversale a tutta la normativa europea in materia, che non sostituirà, bensì integrerà, strumenti esistenti come ECHA CHEM.
La piattaforma verrà sviluppata in maniera graduale entro il
2027. A chiusura del 2026 l'Ue ha ufficializzato il
rinvio di un anno per l'entrata in vigore degli obblighi di due
diligence a carico delle imprese contro la deforestazione
(regolamento EUDR), ridefinendo anche il perimetro dei soggetti e dei prodotti coinvolti.
Ad inizio 2026, l'8 gennaio, è stato pubblicato un nuovo provvedimento che modifica i regolamenti delegati sulla Tassonomia UE (2021/2178, 2021/2139 e 2023/2486). L'obiettivo è semplificare il contenuto e la presentazione delle informazioni che le imprese devono comunicare sulle attività ecosostenibili e ridurre gli oneri derivanti dall'applicazione dei criteri "DNSH" (non arrecare un danno significativo).
L'Ue è intervenuta anche sull'elenco
delle malattie professionali, ampliando le patologie riconducibili all'esposizione all'amianto
e rafforzando le misure di prevenzione. In tema
di marchio di qualità ecologica Ecolabel, ha
approvato i nuovi criteri per la produzione di pitture e vernici e
ha prorogato quelli per prodotti tessili, materassi, mobili, calzature e rivestimenti del suolo. Per gli altri provvedimenti di natura europea di recente emanazione vi rimandiamo alla
consultazione delle News.
Nella sezione Juris, l'avvocato
Daniele Zaniolo commenta una nuova sentenza che
riguarda il contenuto dell'obbligo di vigilanza in capo al Datore di Lavoro.
La vicenda giudiziaria, piuttosto intricata, ha visto,
a seguito dell'infortunio di un lavoratore, la condanna
dell'Amministratore Delegato di una carpenteria per lesioni
personali gravi colpose in violazione delle norme
antinfortunistiche, da parte del Tribunale di primo grado. Condanna che è stata confermata in appello, annullata, poi, con rinvio dalla Corte di Cassazione, ma riconfermata nel secondo giudizio di appello. La Corte di Cassazione è intervenuta
nuovamente dando ragione all'imputato. Si dovrà perciò celebrare il terzo (!) giudizio di appello.
Buona lettura
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scrivere a
simona.galante@arsedizioni.it
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TRASPORTO MERCI
PERICOLOSE: LE TRADUZIONI ITALIANE
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Il Nuovo Preposto: Protagonista
della Sicurezza dopo la Riforma 215/2021
- Poteri, responsabilità e formazione
nell'era della vigilanza attiva
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WEBINAR
Mercoledì 18 febbraio 2026 – 14.00-18.00
La recentissima pronuncia della Cassazione
Penale,
Sezione IV, n. 28427 del 4 agosto 2025,
offre un'importante occasione per esaminare i
profili di responsabilità del preposto.
La Sentenza in questione riguarda il caso di un
tragico infortunio mortale verificatosi presso una
officina, dove un meccanico addetto alla manutenzione
dei bus ha perso la vita schiacciato tra un carrello
elevatore e un autobus guasto.
La suprema Corte ha confermato la condanna
per omicidio colposo aggravato dalla violazione
delle norme antinfortunistiche per i due Preposti
coinvolti, in concorso con l'operatore
che manovrava il carrello elevatore privo delle
necessarie abilitazioni.
I Preposti sono figure centrali
nell’organigramma della sicurezza aziendale e, dopo
le ultime riforme, si sono ritrovati al centro di
un dibattito poiché ci sono ancora incertezze sui
loro poteri, circa le modalità
della loro “individuazione” e dal
punto di vista giuslavoristico.
- Devono essere delegati per l’esercizio delle
loro mansioni?
- Quali sono le loro responsabilità all’interno
dell’impresa e verso terzi?
- I nuovi obblighi del preposto comportano
anche nuovi diritti retributivi. Ma a quali condizioni?
- E il preposto può rifiutarsi di accettare
i compiti in materia di sicurezza?
Vi invitiamo a leggere l'approfondimento dell'Avvocato
Daniele Zaniolo,
Preposto
e sicurezza: obblighi, omissioni e responsabilità
penali dopo le ultime riforme
Gli avvocati Marilena Mesiano
e Daniele Zaniolo cercheranno
di fare chiarezza sugli aspetti normativi
connessi alle mansioni dei Preposti ai fini della
sicurezza, anche dal punto di vista
contrattualistico e giuslavoristico.
ARGOMENTI DEL WEBINAR:
1. Introduzione al ruolo del Preposto
2. Individuazione del Preposto
3. Obblighi e responsabilità del Preposto
4. Formazione del Preposto: novità 2025
5. Aspetti economici e contrattuali
6. Casistica giurisprudenziale
7. Strumenti operativi e buone pratiche
CREDITI FORMATIVI:
Il corso rilascia crediti formativi per RSPP, ASPP,
Preposti e Dirigenti per tutti i macrosettori ateco
2007 e i nuovi settori produttivi sp1, sp2, sp3,
sp4 e sp5 - (videoconferenza) ai sensi dell`art
32 comma 6 del D.lgs. n. 81/08 e s.m.i. e Accordo
Stato-Regioni, rep.atti n. 59/CSR, Allegato A. parte
III, punto 3, del 17.04.2025/p>
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20-24 gennaio 2025
(20h)
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PRIMO CONSEGUIMENTO del certificato di Consulente Sicurezza trasporti - DGSA
(LEGGI IL PROGRAMMA)
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20-23 gennaio
2025 (16h)
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RINNOVO certificato di Consulente Sicurezza trasporti - DGSA
(LEGGI IL PROGRAMMA)
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I corsi sono articolati in 5 mezze giornate
per il primo conseguimento e 4 mezze giornate per il rinnovo
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